Sandra Corcuera – Campionessa del mondo di Retrorunning

Sandra Corcuera – Campionessa del mondo di Retrorunning

È molto probabile che se diciamo retrorunning, non avrai idea di cosa stiamo parlando. Pochi hanno sentito parlare di questa modalità di running dove i partecipanti devono correre di spalle, oggi vogliamo conoscere la 5 volte campionessa del mondo di questa modalità, la spagnola Sandra Corcuera. Sandra Corcuera, retrorunner per sbaglio Sandra Corcuera era fino a qualche anno fa, un’altra runner che “collezionava gare”: ho iniziato a collezionare gare (più di 500) e località (più di 300) che segnalavo con puntini in una mappa. Così, nel 2007, Corcuera si registrò in una gara di retrorunning senza sapere molto bene dove stava andando. Quando era alla partenza, si è accorta che doveva correre di spalle e pensando a quel giorno riconosce che “ho vissuto molto male in quella gara”. Quest’ esperienza potrebbe essere stata un altro puntino sulla sua mappa, ma non è stato così. Da quel momento, Corcuera iniziò ad investigare sul Retrorunning, e scoprì che negli Stati Uniti è una modalità raccomandata per recuperare e prevenire lesioni, visto che è uno esercizio che aiuta ad equilibrare tutta la muscolatura. Corcuera, come tanti altri, si lesiona spesso mentre fa esercizio, e così, iniziò ad includere un po’ di retrorunning alla fine dei suoi allenamenti, sentendo una grande miglioramento, decidendo di continuare. Com’è un allenamento di Retrorunning? Oltre a correre di spalle, un allenamento non è molto diverso da uno normale: “Corsa lenta, serie lunghe, corte, ripetizioni, ecc., però si dedica più tempo al lavoro in palestra, tecnica di corsa, addominali, lombari, stiramenti, ecc.” afferma Corcuera. “nel retrorunning si lavora la muscolatura posteriore della gamba, i glutei, i gemelli etc. È...
Maratona: storia e curiosità dei 42,195 km

Maratona: storia e curiosità dei 42,195 km

Com’è nata la Maratona? Quando è diventata uno sport olimpico? Perché la distanza del percorso è esattamente di 42,195 km?  Risponderemo a queste domande e parleremo delle curiosità che ruotano intorno a questa prova, nel nostro riassunto sulla storia della Maratona. La legenda su come ebbe inizio la Maratona è conosciuta da tutti… …si dice che un messaggero Greco, chiamato Filípides corse questa distanza per annunciare la vittoria dei Greci sui Persiani nella battaglia di Maratona, fino a morire per lo sforzo. D’altra parte, esistono molte voci che affermano che questa versione dei fatti non sia certa in oltre, chi percorrerebbe quella di stanza di corsa e con tanta fretta solo per annunciare una vittoria? La versione alternativa dell’origine di questa prova direbbe che la distanza totale percorsa sarebbe in realtà molto più lunga, 240 chilometri (la distanza che separa Atene da sparta) ed il motivo non era altro che annunciare l’arrivo dei persiani, dai quali il messaggero greco fuggiva. Altre versioni parlano di alcuni soldati dell’esercito greco, atleti eccellenti, che percorsero di corsa la distanza tra Maratona e Atene prima della battaglia, per difendere la loro città dall’arrivo delle imbarcazioni persiane. Quando si è considerata la maratona una prova olimpica per la prima volta? Al giorno d’oggi sarà abbastanza difficile mettersi d’accordo su cosa successe nella realtà, però una cosa è certa: a prescindere da ciò in cui la gente crede, la Maratona non fu mai disputata negli antichi giochi olimpici. La sua prima apparizione in un appuntamento olimpico risale ai giochi olimpici di Atene nel 1896 nella categoria maschile, e la distanza percorsa fu di 41,8 km, che...
Jogger – Correndo col tuo bebè in una maniera sicura

Jogger – Correndo col tuo bebè in una maniera sicura

Correre col tuo bebè può essere pericoloso se non usi un passeggino tipo Jogger ¿Qual è la differenza tra un Jogger e un passeggino tradizionale? Ruote più grandi, sospensioni speciali, sistema di soggezione migliorati e poltrona più reclinabile sono solo alcune de le differenze che fanno diventare i carrelli Jogger il compagno ideale per le mamme e i papà più attivi. Ruote più grandi – Abitualmente 16″ o di più nelle ruote da dietro e 12″ o di più in quella davanti (il doppio che nei carrelli tradizionali). Queste ruote possono circolare su terreni irregolari, trasmettendo meno vibrazione al bebè. Le ruote più grandi offrono anche meno resistenza, risultando in uno sforzo minore per la tua gara. Sistema di sospensione speciale —Un Jogger sempre includerà un sistema di attenuazione che ridurrà l’impatto che riceve il tuo bebè. Ruota anteriore bloccabile —Se vuoi correr con un passeggino tradizionale, noterai che ruota anteriore vibra costantemente. Questo, inoltre ad essere scomodo può resultare molto pericoloso perché il passeggino potrebbe rovesciare. Tutti i Jogger hanno un sistema di bloccamento de la ruota anteriore e quelli più seri usano solo la ruota anteriore fissa. Solo dovrai abituarti a girare alzando minimamente la ruota anteriore. Maggiore separazione tra le ruote – La geometria di un Jogger allontana la ruota anteriore al centro di gravità del tuo bebè. Questo suppone un minore impatto per il tuo bebè e più stabilità per il passeggino. Poltrone più reclinabili — I Jogger hanno un angolo più reclinato che i carrelli tradizionali. Questo migliora il confort del bebè perché gli impatti si distribuiscono tra la testa e la schiena, già...
Emelie Forsberg – Chi è e cosa la rende così speciale?

Emelie Forsberg – Chi è e cosa la rende così speciale?

Correre è trovarti faccia a faccia con la natura, le montagne, le foreste. La montagna mi permette di essere libera, non esiste l’orologio e il mondo ed i suoi problemi sono lontani. La montagna significa libertà, responsabilità e semplicità; tutto quello che amo! – Emelie Forsberg Emelie Tina Forsberg (1986) è un’atleta svedese che è apparsa pochi anni fa nella scena del Trail running con una freschezza e simpatia poco abituali. È campionessa d’Europa e del Mondo di Skyrunning ma definisce sé stessa come una “Amante delle montagne”. Sono cresciuta nella costa Est della Svezia, commenta. Qui non ci sono delle montagne, io sono una ragazza di bosco, ho passato quasi tutta la mia infanzia nella natura. Dove si trova Emelie Forsberg? La sua base operativa è nella città di Tromso (Norveggia), ma passa tanto tempo a Chamomix (Francia), dove è molto facile trovarla allenandosi sui pendii del Mont Blanc. Anche se Emelie Forsberg ha sempre amato correre, non è stato fino ai 20 anni che ha iniziato a prenderlo sul serio, facendosi uno spazio tra i migliori. Correre non deve essere duro, solo devi uscire, esplorare e divertirti Inoltre la simpatica, Emelie Forsberg è una atleta d’élite Campionessa del Mondo di Skyrunning nel 2012 e che ha vinto alcune tra le gare più difficile del calendario come Transvulcania, Ice Trail, Pikes Peak, Zegama… Nel campionato del mondo di Skyrunning 2013 ha vinto 3 medaglie ed anche la prestigiosa Matterhorn Ultraks. Emelie ancora non ha 30 anni, e la sua carriera è già è una delle più grandi star nel mondo del trailrunning. Correre non è la unica passione di Emelie....
I codici QR e la sicurezza

I codici QR e la sicurezza

Alcune persone ci hanno chiesto perché usiamo codici QR per i nostri braccialetti. Anche se la risposta può sembrare ovvia per tanti, oggi vogliamo approfondire il motivo per cui abbiamo deciso di usare questa tecnologia. Anche se i codici QR possono essere molto utili in molte occasioni, la realtà è che nella nostra vita di ogni giorno sono poche le volte in cui interagiamo con loro, Per esempio, molte compagnie aeree danno ai suoi clienti la possibilità di scaricare un codice QR sullo smartphone che servirà come carta d’imbarco, e molte imprese lo usano per le loro campagne pubblicitarie all’interno di giornali e riviste. Siamo quindi abituati a trovare codici QR nella nostra vita quotidiana. Nonostante ciò, secondo i dati di PuroMarketing, il livello di lettura dei codici QR è abbastanza basso. In accordo con i dati pubblicati nel 2013, solo il 12% dei consumatori ha utilizzato in qualche occasione un codice QR, Non è quindi una cifra molto elevata, oltretutto dobbiamo tenere in conto che questi dati sono di 3 anni fa, e che probabilmente molta gente aveva scaricato questa app semplicemente per la curiosità di sapere come funziona il lettore. Perché a Safesport ID non usiamo codici QR nei nostri braccialetti? Di fronte ad una situazione di emergenza, è molto difficile poter leggere correttamente un codice QR. I servizi di soccorso o qualsiasi altra persona dovrebbero capire che la lettura del codice può contenere informazioni importanti sull’usuario. I problemi non finiscono qui: la persona o persone che ci stanno prestando aiuto devono aver installata una app con il lettore per i codici QR sul loro smartphone. Anche...
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